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Pensieri in sala d’aspetto

Vedere il sole spuntare e celarsi dietro a nubi di dubbi.
Vedere la luce e poi ritrovarsi di nuovo al buio.
Vedere la tua bellezza e non poter coglierne il frutto.
Smettere di vedere e vivere nella mia più tetra solitudine.

Scopriremo insieme il nostro amore,
impareremo insieme a domare le nostre paure,
potremo vivere come api nel miele.
Se tu vorrai.

So che non posso amarti,
non voglio e non devo amarti,
ma concedimi un attimo di te
e lì fermerò per sempre il tempo.

Profumi e colori che mi esplodono nel cranio
Ondate di piacere e di calore seguite da folate di vento gelido
Dolciumi, cacao e poi veleno, è questo vivere?

Tiepida brezza sfiora il mio cuore
quando lo sguardo tuo sul volto mio si posa.
Forte fiammata arde il mio cuore
il corpo tuo che abbraccia il mio.
Ghiaccio polare sulla mia pelle
la lontananza e la distruzione dei miei sogni.

A draft made by me, bic pen on normal paper. 

#blackstorm88  #draw  #bic  #pen  #paper  

Fender Stratocaster by ©Blackstorm88

Ice near Bologna at 11.00 a.m. OMFG

by ©Blackstorm88

Ice near Bologna at 11.00 a.m. OMFG

by ©Blackstorm88

Quando arriverà il giorno in cui le tue parole saranno così negativamente potenti da distruggere tutti quelli che incontrano, riponi le armi e attendi il tempo in cui usciranno solo farfalle dai tuoi pensieri….

©Blackstorm88

Il mio ormai atavico gruppo

Creare una foto, un quadro, un immagine, non è rappresentare il sublime, ma è il cogliere l’attimo di normalità in modo da renderla sublime.

©Blackstorm88

The Blacky Horror Picture Show ©Blackstorm88

Gin Lennon.

E giunse la notte

a sciogliere i pensieri

a sciogliere la tristezza

a rinnovare la felicità

colorando il mondo di un tema nuovo

giocando con le ombre…

E la gente usciva

e la gente rideva

e la gente piangeva

e la gente mi parlava

ma sempre buia rimane la notte.

Buia e sola.

Ma di una solitudine che rinnova la mente e il corpo.

Lo spirito si disseta avido dal calice della notte, prima che torni l’alba di un nuovo giorno a colorare d’azzurro il cielo, il mare, la terra e l’amore.

E non mancava la luce,

e non mancava il tempo

e non mancava la vita

mentre la gioia di ogni giorno saliva e scendeva da un’autobus senza capolinea.

Catrame su questi tetti corrosi,

legna da ardere diventeranno questi pallidi arbusti,

nuove piante fiorianno,

nuovi petali riempiranno l’aria di una nuova essenza.

Giugno è vicino, la vita è effimera.

Dicembre è lontana oramai,

fluttua nell’aria come un vento spezzato dal sole,

e così remavano in un mare di miele

le anime afflitte e felici di nuovo insieme.

Il nostro inverno ci ha ghiacciato le anime e i sentimenti…

©Blackstorm88

Il ponte dei pensieri.

Mi dicevi “La selva turrita ci ride addosso” e da quel ponte esplodevano pensieri come fuochi d’artificio sui nostri sguardi attoniti. Camminavamo, scherzavamo, spesso eri triste e io ero là sempre pronto ad asciugarti le lacrime e fare tutto ciò che potevo fare per regalare un pò di azzurro ai tuoi occhi…Spesso ero giù io, colpito anch’io da malinconia e solitudine, ma ti trovavo sempre al mio fianco pronta a darmi tutto ciò di cui avevo bisogno: affetto, comprensione e calore umano.

E parlavamo, parlavamo, e ti sorprendevi delle mie esperienze negative, e mi consolavi che “D’ora in poi qui ci sono io e nessuno ti farà più del male”… Mi avresti protetto, e mi dicevi che ero il meglio che si poteva trovare, e mi facevi sentire amato e rispettato, quello che avevo sempre desiderato. 

Volevamo fare grandi cose, e grandi piccole cose abbiamo realizzato, tante cose che nemmeno nei nostri sogni avremmo sperato di raggiungere, le abbiamo toccate, poi abbiamo abbandonato tutto, e di quell’albergo enorme che si stava costruendo abbiamo finito solo la reception…

Ci si preoccupava della distanza, che un giorno ci avrebbe portato in direzioni diverse, ci terrorizzava! Eravamo come H2 e O, eravamo stabili solo se relazionati insieme, praticamente insperabili. Ora le cerchiamo noi le direzioni diverse, anzi le pretendiamo. E probabilmente ci siamo già incamminati da tempo lungo binari che si allontanano necessariamente sempre più.

Due gocce d’eterno dicesti di aver trovato, forse, ma anche forse una era di una falsa infinitezza, per dirla in termini kierkegaardiani, e si è dissolta, te ne rimane almeno una, eterna, immutabile, ma sola. L’altra l’hai fatta cadere in un calderone di lava bollente ed è passata a miglior vita. 

Che fine abbiamo fatto? Pensando a un tempo, come è possibile dedurne questo logicamente? Pare un incubo dal quale non si riesce a svegliarsi… 

Perchè hai voluto ciò? Che fossi falsa per tutto il nostro periodo bello e sincera adessa o devo credere il contrario? In ognuno dei due casi, qualcosa non va o non è andato.

Ma tu non ricordi, o forse non vuoi ricordare, che la selva turrita non ti ha solo riso addosso, ma ci è stata anche compiacente più volte, e le sensazioni che abbiamo provato molto probabilmente sono irripetibili, ma tu neghi perchè non ricordi più niente…

E un grosso nodo alla gola mi sta lentamente tentando di uccidere… Voglio uscire, voglio disintegrare il nodo, scioglierlo nell’acido e correre verso quel cielo azzurro che mi spetta, giocando con nuova felicità e nuova vita, non importa come, non importa dove, l’unica cosa che importa è il “as soon as possible” perchè tutto ciò inizia a odorare di quelle vecchie semisconsacrate, che per troppo tempo sono state abbandonate e ben poco gli è rimasto di umano…

Matriosche

dapa:

Mi chiedi se voglio mostrartela, la felicità. Non credo di esserne in grado, ognuno vede quello che riesce. Posso mostrati, per esempio, quello che vedo io, ma forse si tratta del come lo vedo. Posso mostrarti, in poche parole, tutto quello che rende felice me, e spiegarti il perché. Forse posso però anche darti una regola generale che uso: l’unico errore è cercare questa felicità negli altri, invece di cercarla con gli altri. Non siamo Ovetti Kinder.

Concordo e aggiungo una mia piccola riflessione, forse un pò contorta.

Trovare la felicità con gli altri può voler dire:

- Cercare e trovare felicità in qualcosa di terzo a me e gli altri che la cercano con me.

- Cercare di essere felice con gli altri, senza bisogno di terzi.

In entrambi i casi, si riconoscerà, che gli altri sono necessari per trovare questa felicità, in un lavoro di cooperazione, che da soli è molto difficile raggiungerla, e che comunque non la si deve pretendere che sia solo negli altri, ma appunto deve essere concomitante ad altri.

(via myborderland)

via dapa

IRC è morta, e nemmeno io mi sento molto bene.

Blackstorm88